Best practice in tema di Pari opportunità: ritorna il Progetto BIC
SFC GOOD NEWS - Marzo 2010
Dopo la positiva esperienza conseguita da SFC con il progetto BIC-Best in Class, nella realizzazione della ricerca sulle best practices nelle PMI italiane in tema di Pari Opportunità , le Associazioni Industriali di Bergamo e Brescia hanno richiesto di riproporre il format sul loro territorio.
Alle Associazioni Industriali interessate è stata inviata una proposta operativa di progetto, modulare e articolata su più piani. L'Associazione può scegliere di replicare sul proprio territorio soltanto il convegno di sensibilizzazione con gli stakeholders di riferimento oppure optare per il format completo che prevede l'ampliamento dell'indagine sulle buone prassi adottate dalle proprie aziende associate, l'integrazione di tali buone prassi locali nel rapporto di ricerca BIC (che quindi viene "personalizzato") e la diffusione dei risultati attraverso il convegno di chiusura.
In quest’ottica abbiamo dato seguito alla richiesta del Ministro Sacconi che, in chiusura dei lavori del convegno di settembre, esprimendo il suo apprezzamento per l’iniziativa, aveva auspicato la promozione di ulteriori azioni di ricerca e diffusione delle migliori esperienze sul tema delle Pari Opportunità.
Riteniamo l'interessamento delle territoriali un segnale importante che testimonia quanto le buone pratiche, certamente più standardizzate e riconosciute nelle realtà aziendali di grandi dimensioni, siano presenti anche nelle PMI. Tuttavia la conoscenza e la diffusione di queste realtà non è ancora adeguata per favorire la replicabilità di tali best practices. Per diffondere le buone pratiche che promuovono le pari opportunità serve l’impegno di tutti gli attori in gioco.
SFC rinnova quindi la propria disponibilità a raccogliere le adesioni delle Associazioni territoriali e di categoria interessate a diffondere i risultati raggiunti dall’indagine e ad approfondire la stessa sui territori e nei settori di riferimento.
Per maggiori informazioni
- Gianfranco Trerotola (tel: 065903997 – email: g.trerotola@confindustria.it)